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Provincia Regionale, disposizioni su orario di lavoro. Richiesta sospensione immediata

La FP CGIL è venuta a conoscenza che alcuni dirigenti dell’Ente hanno proceduto alla modifica dell’orario di lavoro dei dipendenti incardinati presso la struttura dagli stessi diretta e che tale disposizione non è stata trasmessa per informazione alle OO.SS. impedendo in tal modo l’esercizio delle prerogative sindacali in materia. Da molto tempo abbiamo denunciato un’applicazione variegata della disciplina generale sull’orario di lavoro di codesta Amministrazione e richiesto un confronto puntuale e fattivo per evitare che all’interno dell’Ente possano verificarsi situazioni di disparità tra i dipendenti nell’ambito della regolamentazione generale sull’orario di lavoro e di servizio che codesta Amministrazione ha sottoscritto con le parti sindacali. Al fine di non ingenerare ulteriore confusione sulla materia si chiede l’immediata attivazione di un tavolo di confronto e la sospensione delle nuove disposizioni emanate dai dirigenti in materia di orario di lavoro.
Si coglie, altresì, l’occasione per richiedere al Segretario Generale la puntuale verifica di quanto disposto con il verbale del Comitato di Direzione del 07.02.2013 in materia di erogazione buoni pasto ed in particolare per l’autorizzazione ad effettuare rientri pomeridiani di 3 ore per le sole fattispecie citate nel predetto verbale. Da informazioni assunte dalla FP CGIL, come peraltro avviene sistematicamente per altri istituti contrattuali, L’attuazione delle disposizioni interne da parte dei dirigenti non è mai uniforme creando palesi disparità tra i dipendenti a seconda della direzione di appartenenza. Se tale informazioni risultassero fondate si chiede di attivare procedure di verifica costanti sull’applicazione delle disposizioni interne o di procedere alla revoca di quanto disposto con il verbale del Comitato di Direzione del 07.02.2013.
Sempre sulle disparità di applicazione degli istituti contrattuali la FP CGIL ritiene opportuno e necessario intervenire sulle valutazione dei dipendenti di codesta Amministrazione inerente la performance del primo quadrimestre 2014. Siamo venuti a conoscenza di valutazioni fortemente diversificate tra le dieci direzioni dell’Ente senza che ciò fosse supportato da elementi qualificanti e preventivamente comunicate ai dipendenti. Senza voler interferire sull’autonomia dei dirigenti nella fase di valutazione riteniamo opportuno sollecitare il Segretario Generale ad intervenire per una applicazione maggiormente uniforme del disposto del vigente sistema di valutazione e di attivare un tavolo di confronto al fine di verificare che il predetto sistema di valutazione non possa determinare evidenti disparità tra il personale dipendente vanificando con ciò gli stessi principi di autonomia del processo di valutazione.F.to

Il responsabile territoriale
Francesco Fucile

La RSU FP CGIL
Maria CALABRO’
Daniela CARNAZZA
Tiziana Ruggeri

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Renato

A palazzo Zanca vibrante protesta lavoratori Casa Serena e Cooperativa Alba

Ancora una volta rimaniamo sorpresi per la reazione scomposta del Sindaco Renato Accorinti alla richiesta di pagamento degli stipendi avanzata dai lavoratori di Casa Serena e della cooperativa Alba. Una delegazione di lavoratori di Casa Serena e della cooperativa Alba,infatti, stamane si sono presentati al Comune per chiedere di essere ricevuti dal Sindaco Renato Accorinti o, dal vice Sindaco Guido Signorino.
“Il Sindaco improvvisamente è uscito ed ha contestato i lavoratori dicendo loro che devono smetterla con le proteste. inoltre -prosegue Clara Crocè Segretaria Generale della FPCGIL -, che non poteva riceverli perche` doveva recarsi a Giampilieri. Alla richiesta dei lavoratori del pagamento dello stipendio il Sindaco Accorinti ha girato le spalle ai lavoratori dicendo loro: i mia chi vuliti che ci posso fare “.
Allucinante e scomposta la reazione del primo cittadino che invece di rassicurare i lavoratori di Casa Serena che non percepiscono gli stipendi dal mese di gennaio, mentre quelli di Alba da mese di marzo, ha inveito contro di loro girando le spalle “.
“Non amiamo essere presi per i fondelli – continua Clara Croce’- lo scorso venerdi’ il vice Sindaco Signorino e l’Assessore Mantineo avevano assunto impegno con la Fp Cgil che subito dopo le feste (Mercoledi’) avrebbe provveduto a dare disposizione per il pagamento delle fatture. “E’ la prima cosa che faremo” . Oggi è giovedi`e ancora niente. I lavoratori sono disperati devono pagare bollette e fare i conti con una crisi economica che nella nostra citta`e`ancora piu`pesante”.

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Direttivo Provinciale FPCGIL Messina

Oggi, si è riunito presso la Camera del Lavoro, il Comitato Direttivo della FPCGIL di Messina, per discutere dei seguenti punti Ordine del giorno :
Elezione Presidenza comitato direttivo;
Approvazione bilancio consuntivo 2013;
Elezione dei saggi per consultazione nomina componenti Segreteria provinciale.
All’apertura dei lavori ,il CD ha approvato all’unanimità la Presidenza del Comitato direttivo che risulta
Presidente Anna Spanò (RSU Prefettura Messina);
Vice Presidente Giuseppe Previti (RSU Comune di Messina);
Vice Presidente Margherita Martella (RSU Comune di Raccuja).
Il C.D. dopo la lettura della positiva relazione dei sindaci revisori Nicola Minniti e Giuseppe Galletta e la relazione della consulente Milena Adernò , ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2013.
Si è poi dato corso all’ elezione del Comitato dei Saggi per l’elezione della Segreteria provinciale FP , così come previsto dallo Statuto della CGIL. Su indicazione della Segretaria Generale Clara Crocè sono stati proposti: un componente Segreteria Regionale; un componente la segreteria CDL, la Segretaria FPCGILME, Valeria Ridolfo ( RSU Comune di Brolo) e Sabrina Frazzica Comune di Messina.
Il Comitato Direttivo ha quindi approvato all’unanimità la nomina dei Saggi proposti dalla Segretaria.
Ha preso poi la parola la Segretaria Generale per una breve relazione sulla situazione politico generale in ordine al rinnovo dei contratti ed alla riforma della P.A. La grave situazione in cui versano, i precari, i lavoratori dell’igiene ambientale e della cooperazione. La Segretaria ha preannunciato azioni di mobilitazione dei lavoratori nei confronti dell’Amministrazione Comunale .
Sono seguiti gli interventi delle compagne e dei compagni:Sebastiano Noto, Carmelo Pagana, Saro Napoli, Massimo Lanza, Carmelo Pino, Nino Pizzino,
Il Comitato Direttivo si è concluso con gli interventi di Lillo Oceano Segretario della CDL e Michele Palazzotto Segretario Regionale FPCGIL Sicilia.

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Enti locali: le Fp di Cgil Cisl e Uil chiedono al Ministero degli Interni di revocare la delibera della giunta municipale di Tortorici che colloca in mobilità 16 dipendenti del Comune

Le Funzioni pubbliche regionali e di Messina di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al Ministero dell’Interno per chiedere la revoca del provvedimento che colloca in mobilità 16 dipendenti del comune di Tortorici. La misura è stata adottata dalla Giunta municipale sotto il titolo “Rideterminazione della dotazione organica”. “Questo – rilevano Clara Crocè e Francesco Fucile (Fp Cgil), Paolo Montera e Giovanni Coledi (Cisl Fp), Luca Crimi e Giuseppe Calapai (Uil Fpl)- nonostante il Ministero abbia in precedenza dichiarato l’improcedibilità del provvedimento in questione, in quanto erroneo nei presupposti e privo dell’oggetto di cui al titolo”. Nella nota inviata alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero degli Interni, i sindacati rilevano peraltro che “la Regione ha posto a proprio carico per il triennio 2017/2019, seppur parzialmente, la copertura economica degli esuberi in aggiunta a quelli delle dotazioni organiche rideterminate”. Annunciando l’intenzione di “mettere in campo tutte le iniziative che si renderanno necessarie per la tutela dei lavoratori”, le Fp di Cgil, Cisl e Uil sottolineano che da un lato “non risulta che siano stati superati i rilievi formali fatti a tempo debito dal Ministero” dall’altro che “i lavoratori in questione non possono in nessun caso essere collocati in disponibilità anche perché il Decreto regionale copre ampiamente per il 2017 le necessità legate al finanziamento dei soprannumerari (servono per gli ultimi due mesi del 2017 quasi 60 mila euro a fronte di una disponibilità di 183.000)”. I sindacalisti delle tre sigle, che annunciano che si opporranno a qualunque provvedimento di mobilità nei comuni in dissesto, concludono con un invito all’amministrazione comunale di Tortorici a “soprassedere, non adottando provvedimenti irrimediabilmente dannosi per i lavoratori, anche in vista dell’insediamento del nuovo governo regionale”.

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Elezioni Rsu e Rlssa igiene ambientale.  Vittoria della FPCGIL in tutto il territorio di Messina .

In tutto il territorio 1 lavoratore su 2 ha scelto di votare la FP CGIL che stacca di gran lunga le altre organizzazionI sindacali.

Nelle elezioni del rinnovo delle  RSU  e RLssa tenutesi in data 25 e 26 ottobre, in tutta la provincia di Messina,  si delinea una netta vittoria della CGIL –questo il commento delle Segreterie della Camera del Lavoro di Messina e della La Funzione pubblica della CGIL Giovanni Mastroeni e Clara Crocè e della Segreteria della Funzione Pubblica Francesco Fucile  e Carmelo Pino.

La FPCGIL non solo si conferma il primo sindacato in tutto il territorio ma cresce in termini di voti RSU e di rappresentanza, a conferma della sua forza e credibilità tra i lavoratori.

Nella nostra provincia sono stati chiamati al voto i lavoratori  impegnati nei cantieri di lavoro con più di 15 addetti e precisamente a Messina città, Messinambiente e Messina Servizi Bene Comune (ex ATO3), a Barcellona Pozzo di Gotto cantiere della DUSTY, a Milazzo cantiere della Loverall, a Lipari cantiere della Loverall, a Sant’Agata di Militello cantiere della Gilma, a Taormina cantiere della Mosema e cantiere dell’ATOME4.
Le elezioni delle RSU sono state una grande prova di democrazia con una forte partecipazione al voto dei  lavoratori, come conferma il grande dato di affluenza alle urne, in un contesto delicatissimo a causa delle note difficoltà economiche e di grande caos in cui versa l’intero settore- continuano  Mastroeni Crocè Fucile e Pino- Su un totale di 922 addetti aventi diritto al voto, 729 hanno votato e di questi 375  lavoratori hanno deciso di dare fiducia alla Funzione pubblica della CGIL. La percentuale dei votanti si attesta al 90%, alla Messinambiente è stata pari all’80%, è la dimostrazione che c’è una grande voglia di partecipazione da parte dei lavoratori contrariamente a quanto avviene nei partiti.

La FPCGIL incassa 19  sui 32 seggi da assegnare .  

Colpisce il dato emerso  alla Messinambiente e all’ATO ME3 . La FPCGIL alla Messinambiente segna su 412 votanti ,  231  voti (70 voti in più rispetto alle elezioni del 2013), Mentre  dell’ATOME3 (il primo sindacato con 21) . Nella Zona Jonica la FPCGIL conquista 5 seggi alla MOSEMA -Taormina  (3 seggi su 3 )-Mentre all’ATO ME4 2 su 5  .

Questo straordinario risultato ha un solo significato : “ I lavoratori chiedono di poter contare  nelle scelte che riguardano le loro condizioni di lavoro e ribadiscono che intendono continuare a farsi rappresentare dalla CGIL. Qualche Sindacato con qualche complicità istituzionale pensava di poter ribaltare la situazione passando sulla testa dei lavoratori. Il responso dell’urna è stato impietoso .all’ATOME3 non hanno conquistato un solo voto .Mentre alla Messinambiente  non solo hanno perso seggi ma anche i voti. Adesso il voto dei lavoratori deve essere rispettato e valorizzato

Rosario Scudellà con 99 voti di preferenza risulta la RSU più votata nell’intero territorio provinciale.

Di seguito tutti i dati

RISULTATI dell’INTERO TERRITORIO PROVINCIALE:
Aventi Diritto 922
Votanti      729   

Seggi da assegnare 34.  
Alla FP CGIL assegnati 19 seggi su 34.

 RISULTATI cantiere MESSINAMBIENTE:
   
Aventi Diritto 488
Votanti  412
Seggi da assegnare 11
Voti FP CGIL   231   SEGGI 6 

Voti FIT CISL   115 SEGGI 3

Voti UIL Trasporti 20 SEGGI 1

Voti Fiadel 20 SEGGI 1

VOTI TOTALI SU TUTTI I CANTIERI
Voti FP CGIL 375   50.20%    
Voti FIT CISL 137     18.34%

Voti UIL Trasporti 99    13.25%  

Voti Fiadel  73     9.77%
Voti Altri    25      2.80%

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Teatro Vittorio Emanuele di Messina, va in scena il de profundis. La FP CGIL Sicilia e la FP CGIL di Messina chiedono un immediato incontro al dirigente generale e al capo di Gabinetto dell’assessore Barbagallo

Sono momenti concitati quelli vissuti tra i corridoi del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, dove la FP CGIL Sicilia insieme alla FP CGIL di Messina, chiedono un urgente incontro al direttore generale e al capo di Gabinetto dell’Assessore Barbagallo, per chiedere a quest’ultimo, “che ha creato tutte le condizioni per affossare il Teatro di Messina con la nomina di Jervolino, di mettere in essere interventi immediati affinché possa ripartire la stagione e Messina possa avere il suo Teatro”.
Particolarmente dura, poi, la posizione assunta dal sindacato nei confronti del direttore artistico della stagione di prosa del teatro Vittorio Emanuele. Simona Celi, a seguito all’appello rivolto da quest’ultima anche agli orchestrali, che riportiamo testualmente: “Ho sentito i maestri d’orchestra chiedere quante giornate faranno e non come sta il teatro. Il problema è che siamo arrivati mentre la chiglia galleggiava appena. Miracoli nessuno ne fa, quindi chiedo amore per la struttura e per questo teatro che di farse ne ha viste troppe”.
“Le affermazioni della direttrice artistica – dichiarano Clara Crocé, Francesco Fucile e Rosa Raffa – appaiono davvero totalmente distaccate dalle realtà. Rivolgersi agli orchestrali in questo modo, da il senso e la misura di come fino ad oggi, probabilmente, la Celi non abbia avuto contezza dei gravi problemi che attanagliano il teatro e di cui gli orchestrali e le maestranze sono state e restano le prime vittime. Le domande rivolte dagli orchestrali che tanto hanno fatto meravigliare la Celi, sono più che legittime, considerando che le giornate di lavoro equivalgono ad uno stipendio da portare a casa. L’appello d’amore rivolto dal direttore artistico a tutti, indistintamente, avrebbe invece dovuto escludere coloro che, ormai da anni, subiscono gli effetti di scelte politiche sbagliate e frutto di altri interessi. Nessuno chiede miracoli, ma certamente chiediamo di indirizzare appelli e riflessioni ai giusti destinatari”
La Segretaria Regionale della FPCGIL e la FPCGIL di Messina, chiedono rispetto per tutte le maestranze che non lavorano da un anno. Probabilmente la prossima stagione prevede 3 sinfonici (12 giorni di lavoro) e 2 opere con 5 giorni di prova e tre recite per un totale di 16 giorni. Si parla in tutto, per gli orchestrali, di 28 giorni di lavoro in 6 mesi. Lo stesso dicasi per le sarte che, se tutto va bene, lavoreranno in poche e per pochissimi giorni, e per i tecnici: lavorerà solo la metà di unità di tutti loro, per circa 3 o 4 mesi.
“Impediremo – conclude Crocè, Fucile e Raffa – che il Teatro possa diventare un edificio senza vita. Tutti i dipendenti dal personale di ruolo alle maestranze chiedono di poter lavorare per il rilancio del teatro con tranquillità. Intanto gli avvelenatori dei pozzi che rassegnino le dimissioni, ma prima che consegnino la riorganizzare della pianta organica ricondotta a profili di legittimità e congruità mediante la rinegoziazione del contratto integrativo di lavoro”. Qualora la situazione rimanga invariata, i lavoratori sono pronti alla protesta.

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Da lassù continuerai a sorridere e a sorriderci: ciao Rosaria

Coraggio, determinazione, voglia di vivere, ed un sorriso inconfondibile nonostante le tante difficoltà che hai dovuto affrontare. Una su tutte: quel male incurabile che ti ha strappato via all’affetto dei tuoi cari, e soprattutto dei tuoi tre splendidi figli. L’ultimo dei quali venuto al mondo proprio mentre il “mostro”, lentamente, ma purtroppo inesorabilmente, prendeva il sopravvento. Sul tuo corpo, sì, ma non sul tuo spirito, né sulla mente, rimasta sempre lucida e consapevole di ciò che sarebbe potuto accadere, c che purtroppo è accaduto. Di fronte a tanto e tale irragionevole dolore, irragionevole soprattutto per le tante gioie che la vita di avrebbe ancora potuto riservare, la Funzione Pubblica della CGIL e la CAMERA del lavoro della CGIL di Messina, tutta, si stringe al dolore della famiglia di Rosaria, e soprattutto dei tuoi splendidi figli, portatori sani di quel sorriso dolce e rassicurante che tante volte la nostra cara amica, collega e compagna ci ha rivolto e che certamente, a nostra insaputa, continuerà a rivolgerci. I funerali si terranno nella parrocchia del villaggio Sant’Agata alle ore.11.00 del 10 ottobre.

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Transito lavoratori Messinambiente e ATOME3, direttivi aziendali unitari. CGIL e FP chiedono l’immediato transito dei lavoratori ai sensi dell’art. 202 comma 6 del D.lgs. 152/2006

Si è tenuta oggi, presso la sede della FPCGIL, la riunione dei direttivi aziendali dei lavoratori della MessinAmbiente e dell’ ATO ME 3, per discutere delle procedure di transito dei lavoratori alla Messina Servizi Bene Comune.
Alla riunione hanno preso parte Carmelo Pino responsabile del settore, Francesco Fucile segretario generale della FPCGIL, ClaraCrocè segretaria Cgil Messina e Giovanni Mastroeni segretario generale della Cgil di Messina.
Per la CGIL non possono esserci strade alternative se non quella del passaggio dei lavoratori alla Messina Servizi Bene Comune ai sensi dell’art.202 comma 6 del D.lgs. 152/2006. Tale richiesta, centrale per la CGIL, che prevede il passaggio dei lavoratori diretto ed immediato al nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti, con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali, in atto. Infatti la stessa ordinanza di Crocetta del 15 settembre 2017 sulla materia, al netto della legge n.9 del 2010 fa un continuo riferimento alla normativa nazionale precedentemente indicata. Il D.lgs. 152/2006, prevede che il personale che, alla data del 31 dicembre 2005 o comunque otto mesi prima dell’affidamento del servizio, appartenenti alle amministrazioni comunali, alle aziende ex municipalizzate o consortili e alle imprese private, anche cooperative, che operano nel settore dei servizi comunali per la gestione dei rifiuti, ferma restando la risoluzione del rapporto di lavoro, avrà il passaggio diretto ed immediato al nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti, con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali, in atto. Nel caso di passaggio di dipendenti di enti pubblici e di ex aziende municipalizzate o consortili e di imprese private, anche cooperative, al gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani, si applica, ai sensi dell’ art. 31 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la disciplina del trasferimento del ramo di azienda di cui all’articolo 2112 del codice civile.
L’assunzione dei lavoratori nella dotazione organica della SRR non può essere praticata. Infatti la SRR, non può effettuare assunzioni, in quanto non gestore del servizio, aspetto questo che non gli permette i costi delle assunzioni dei lavoratori.
Per la CGIL tale ipotesi non è praticabile, come risulta impossibile, distaccare un lavoratore per nove anni, considerato che ogni utilizzo del personale con carattere di non temporaneità è illegittimo e l’applicazione di tale istituto potrebbe incidere negativamente sulla iscrizione della società Messina Servizi Bene Comune all’apposito Albo Nazionale dei gestori Ambientali. Infatti, per essere iscritti all’Albo Gestori la società deve assumere il personale nella propria dotazione organica.
Tra l’altro, lo stesso Commissario straordinario Ragusa ,nelle precedenti riunioni, ha escluso l’applicazione dell’Istituto della cessione del contratto di lavoro subordinato , il tanto decantato modello Santa Teresa Riva – dichiarano i dirigenti Sindacali. Per la FP-CGIL è prioritario garantire la salvaguardia dei livelli occupazioni , la garanzia dello statusdi dipendenti di una società a partecipazione pubblica. .
La CGIL e la FPCGIL chiedono al Commissario Ragusa e all’Amministrazione Accorinti, di non indugiare oltre e di procedere all’immediato passaggio dei lavoratori come previsto nell’accordo siglato il 18 agosto 2017 con l’Amministrazione comunale e l’amministratore di Messina Servizi Bene Comune, così come era stato richiesto da 47 lavoratori su 51 alla vigilia dell’incontro del 18 agosto.
Altre soluzioni da altri ipotitizzate rischiano di danneggiare i lavoratori e rendere i servizi ancora più precari.
Nei prossimi giorni, in mancanza di risposte in linea con la nostra proposta esplicitata, non esiteremo a coinvolgere i lavoratori interessati e a sviluppare le necessarie iniziative.

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Ciao Clelia, anche da lassù continuerai a combattere a fianco dei compagni

Sempre in prima fila a combattere le battaglie messe in campo dalla Funzione pubblica della Cgil per difendere i propri diritti; sempre pronta, con sorriso rassicurante, a dare incoraggiamento e sostegno ai colleghi che, in alcune circostanze, magari perché scoraggiati dalle difficoltà quotidiane legate ad una condizione di logorante precarietà lavorativa non riuscivano più a sorridere alla vita; sempre convinta del fatto che, prima o poi le difficoltà sarebbero state superate. Ed anche questa battaglia, quella per la vita, Clelia, storica lavoratrice dei servizi sociali, l’ha combattuta con tutta la forza possibile. Purtroppo, però, il male che l’ha colpita, nel giro di pochi mesi ha preso il sopravvento, non lasciandole scampo. La Funzione Pubblica della CGIL e la CAMERA del lavoro, tutta, si stringe al dolore della famiglia di Clelia, esempio di donna lavoratrice che questa sigla sindacale è orgogliosa e onorata di aver avuto come compagna di tante battaglie combattute nel nome del diritto al lavoro e del rispetto della dignità dei lavoratori. I funerali saranno celebrati questo pomeriggio, alle ore 17.00, presso la chiesa Madonna Assunta di Faro Superiore.

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Incontro presso il Centro per l’impiego di Messina per il transito dei lavoratori dell’ATO ME 3 e della MessinAmbiente alla MessinaServizi

Le competenze in merito trasferimento e cambio appalto sono state oggetto dell’incontro tenutosi presso dell’Ufficio Provinciale del Lavoro (Centro per l’impiego), occasione durante cui la FP CGIL ha chiesto di poter capire se gli accordi siglati da Gennaio sui lavoratori Ato di Santa Teresa Riva e di Taormina, fossero realmente da considerare in capo all’Ufficio diretto dall’ing. Gaetano Sciacca. .
“La Regione Sicilia – specificano il segretario generale della CGIL Giovanni Mastroeni, la segretaria della FP CGIL Clara Crocé e il responsabile di settore Carmelo Pino – proprio per il non/mal funzionamento della legge 9/2010 e delle Srr (vedasi a tal proposito i richiami dell’Anac), ha dato la possibilità ai Comuni di organizzarsi e gestire il servizio mediante i piani Aro ( in deroga alla legge 9/2010 ). Il transito del personale ai sensi dell’art. 6 del CCNL è dunque una logica conseguenza del passaggio di gestione insito nel piano Aro ed attingendo alla medesima dotazione organica già approvata dalla Regione si rispetta anche la legge 9/2010 ove parla di personale”.
La CGIL pretende il rispetto della legge ed è per questo che “abbiamo consegnato al Dirigente del Centro per l’impego copia della delibera di approvazione della dotazione organica della SRR area Metropolitana, dove la Giunta Regionale Siciliana, nell’approvare la dotazione organica nominativa della Srr Messina, specifica, su parere del preposto Dipartimento, che: “il fabbisogno della dotazione organica non può essere assorbito direttamente dall’Srr ma, al contrario, deve essere utilizzato e quindi assunto dalla Società che gestirà il servizio ( nel caso di Messina la Messinaservizi ), considerato che la SRR è una società di regolamentazione che non gestisce appalti.
Come tra l’altro prevede la stessa legge regionale agli artt. 15 e 19 . il personale verrà assunto dall’ente Gestore. “L’assunzione dei lavoratori dalla SRR ideata dall’Ing. Sciacca, ribadiamo essere fittizia perché un minuto dopo si cede il contratto del lavoratore alla impresa privata (vedi Santa Teresa Riva e Taormina). A tutela dei lavoratori – evidenziano ancora i sindacalisti – si chiede di comprendente il termine “Utilizzo dei lavoratori “previsto dalla L.R. 9 del 2010 , considerato che il legislatore lo ha previsto nella stesura originale della norma che prevedeva la gestione dell’appalto per un ambito territoriale vasto alla stessa SRR. Non siamo disposti a sottostare al giochetto della improvvisata cordata sindacale mossa da chissà quali interessi. Oggi è stato chiaro il tentativo messo in campo per allungare i tempi per far saltare la società. Tentativo sventato dallo stesso dirigente del Centro per l’impiego. Noi non ci stiamo e chiameremo i lavoratori. Non consentiremo strane manovre sulla loro pelle, a partire proprio da una buona parte dei lavoratori della Messinambiente che potrebbero confluire in una specie di bacino dal quale potrebbero attingere le varie imprese. Dopo la firma del 18 agosto la linea adottata da altre sigle sindacali ha provocato una negativa divisione sindacale che non è utile a tutelare gli interessi dei lavoratori, che per la CGIL restano l’obiettivo primario dell’azione da mettere in atto”.

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Servizi sociali, al CAG di Giostra Bordonaro lavoratori senza stipendio dal mese di aprile

“I dipendenti del CAG di Giostra e Bordonaro, gestito dalla cooperativa Azione Sociale, pretendono delle risposte, ed è arrivato il momento di darle”. Questo il commento della segretaria della Funzione pubblica della CGL, Clara Crocé, dei responsabili del servizio, Gianluca Gangemi ed Elena De Pasquale, rispetto alla situazione di disagio in cui si trovano i lavoratori, fermi con lo stipendio al mese di marzo. “Non è comprensibile questo ritardo – continuano i sindacalisti – ed è il caso che l’Amministrazione, intervenga immediatamente affinché venga individuata una soluzione e non siano i lavoratori a continuare a pagare il peso di inadempienze e incompetenze altrui. A fronte di tale situazione, viene da chiedersi se la cooperativa avesse i requisiti per partecipare alle gare”.

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Vertenza Giardino sui laghi, situazione irrisolta: lavoratori in stato di agitazione

“Quanto stabilito nel corso dell’ultimo incontro tenutosi in Prefettura per cercare di affrontare e risolvere la vertenza del Giardino sui Laghi, è rimasta lettera morta. Il nodo non è stato sciolto e la situazione per i lavoratori è ulteriormente peggiorata considerando che il tempo passa e lo stipendio non viene garantito con regolarità”. Questo il commento della segretaria generale della Funzione pubblica della CGIL, Clara Crocé, e del rappresentante sindacale, Giuseppe Nava, rispetto alla condizione dei dipendenti della Rsa “Giardino sui laghi”, gestita dalla società Eurogestione in convenzione con l’Asp. “Al momento – affermano i sindacalisti – è stato pagato un solo stipendio, quello di marzo, siamo arrivati ad agosto e non c’è traccia di quello di aprile. Bisogna fare il possibile per fare uscire i lavoratori, che pretendono legittimamente il loro stipendio, dal limbo in cui sono finiti”. Considerando che gli accordi non sono stati rispettati, la FP CGIL dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori.

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LE LINEE GUIDA DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO – L’ACCORDO FARLOCCO IGIENE AMBIENTALE SANTA TERESA RIVA

Il Dirigente dell’ufficio ispettorato territoriale del lavoro Ing. Sciacca è intervenuto sulla vicenda dei lavoratori impegnati nel servizio rifiuti presso l’ARO di Santa Teresa Riva, contestando la mancata ottemperanza alle disposizioni della legge regionale n. 9 del 2010 e ha chiesto all’ATO Me 4 ( i lavoratori dopo il fallimento AMIA sono stati assorbiti dall’ATOME 4)di licenziare i lavoratori per farli assumere dalla SRR Messina area Metropolitana.
L’ATO ME4 spa in liquidazione ha adottato apposita determina e ha provveduto al licenziamento dei 15 operatori
i quali assicuravano il servizio in prestito presso la ditta Onofaro Antonio SRL aggiudicataria dell’appalto in conseguenza dell’approvazione del piano ARO ) successivamente ha comunicato i loro nominativi alla SRR Messina Area Metropolitana affinché la stessa potesse procedere all’immissione in ruolo.
L’Ingegnere Gaetano Sciacca (direttore ITL) in seguito all’incontro con il consulente della ditta Onofaro Antonio srl, scrive le linee guida e li sottopone ai Sindacati ( SIC! )
Qual è la soluzione per l’Ingegnere Sciacca? Secondo noi geniale… somiglia al gioco delle tre carte e fa credere a tutti di voler tutelare i lavoratori ma così non è !
Questo è quanto accaduto in seguito all’accordo sottoscritto presso l’Ufficio provinciale del lavoro:
1)I Lavoratori vengono licenziati dalla ATO ME 4 .
2) Il Sindaco Accorinti, nella qualità di legale rappresentante della SRR, in data 13/03/2017, comunica ai lavoratori il transito nei ruoli dei dipendenti della SRR .
Un minuto dopo esattamente il giorno 13 /03/2017 alle ore 17,20 e 33 secondi i lavoratori vengono assunti dalla ecologica Soc. Consortile ARL, tramite cessione del contratto la ditta, la quale nella qualità di datore di lavoro “ Ne assume la responsabilità gestionale, operativa e disciplinare, anche per quanto concerne l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, nonché per l’erogazione delle retribuzioni“ . Renato Accorinti sempre nella qualità di legale rappresentante della SRR specifica nella lettera di assunzione che:” il lavoratore che alla scadenza naturale del contratto cesserà il rapporto di “utilizzo” con la società consortile, ritorna nella disponibilità della SRR, potendola concedere ad un nuovo gestore “

QUINDI UN’ASSUNZIONE FITTIZIA! FARLOCCA! ALTRO CHE STATUS DI DIPENDENTI della società pubblica! come scrive sempre l’Ing. Sciacca ..”la SRR dovrà assolvere a tutte le incombenze datoriali …” e ” Viste le difficoltà economiche e finanziarie e gestionali che presenta la Srr Messina nelle more di una corretta operatività per il soddisfo degli oneri derivanti dal suddetto personale in forza ritiene che le parti (SRR – DITTA – COMUNE DI Santa Teresa Riva debbano formare una convenzione…”.
Ebbene, non abbiamo traccia della convenzione ….Gentilmente Ing. Sciacca può trasmettere la convenzione alle OO.SS.?
L’unico dato di fatto, è il licenziamento dalla Srr e l’assunzione dei lavoratori presso la Ditta ONOFARO .
Tanto è vero che la Srr Messina per detti lavoratori non ha mai aperto nessuna posizione previdenziale e nessun libro matricola. La Srr essendo una società di regolamentazione non è in grado di gestire la fase fiscale dei lavoratori.I lavoratori transiteranno da un appalto ad un’altro come succede nel settore delle servizi sociali e come è accaduto in questi anni in tutta la Sicilia.La L.R. 9 non funziona lo scrive anche l’ANAC. Perchè esportare il modello Santa Teresa a Messina ? Forse per qualche titolo sui giornali che tanto piacciono all’Ingegnere Sciacca?
Considerato che ieri abbiamo appreso che ITL espleta funzioni di consulenza ( dovrebbe solo ai datori di lavoro ) può chiarire se tale procedura abbia messo al riparo i lavoratori dall’applicazione del jobs act.