Teatro Vittorio Emanuele, FP CGIL ribadisce la necessità dell’inversione di rotta. Basta con le discussioni estenuanti sui lavoratori senza mai arrivare a soluzione dei problemi.

La FP CGIL chiede l’immediata attivazione di un tavolo negoziale, a Palermo, con il coinvolgimento dell’Assessorato alla Funzione Pubblica e dell’Aran Sicilia. Chiediamo proposte concrete e azioni di rilancio senza innescare conflitti tra i lavoratori.

Si è tenuto oggi al Teatro Vittorio Emanuele l’incontro con l’Assessore regionale al Turismo Manlio Messina, il Presidente Orazio Miloro, i componenti del CdA Ministeri e Principato e il sovrintendente Gianfranco Scoglio. Ringraziamo l’Assessore per aver tempestivamente accolto la formale richiesta avanzata dalle segreterie provinciali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, UGL, COBAS e CODIR per un confronto sullo stato di crisi del “Vittorio Emanuele” e per le soluzioni che possono essere assunte in particolare per la drammatica riduzione del trasferimento regionale appena sufficiente per il pagamento dei dipendenti di ruolo. 

La FP CGIL, rappresentata dal Segretario generale Francesco Fucile, dal coordinatore regionale del comparto Regione Franco Campagna e dal coordinatore provinciale del comparto Regione Rosa Raffa, ha prospettato all’Assessore la situazione che di fatto attraversa il Teatro di Messina e ha chiesto che la vertenza in questione diventi una vertenza cittadina e non solo dei lavoratori, e che tutte le parti coinvolte si attivino per trovare una soluzione alle forti carenze di risorse economiche e alla condizione in cui si trovano i lavoratori dell’Ente dai dipendenti di ruolo ai precari storici. Temi quali l’equiparazione al contratto dei regionali per il personale di ruolo, la stabilizzazione delle maestranze tecniche e le soluzioni per l’orchestra non sono più temi rinviabili. Auspichiamo proposte concrete e soprattutto sostenibili per dare risposte ai lavoratori che da anni aspettano e che invece insieme a tutto il Teatro di Messina sono rimasti sempre in un limbo tra rinnovo degli amministratori, scontri politici e continua incertezza sulle scelte da intraprendere.

La FP CGIL ha ribadito con forza la necessità dell’attivazione di un tavolo negoziale, da convocare a Palermo, tra Assessorato al Turismo, Ente Teatro, Assessorato alla Funzione pubblica, Aran Sicilia e parti sociali, per mettere un punto definitivo ad anni di confronti, pareri e deliberazioni che non hanno mai rappresentato la vera soluzione del problema. «Siamo convinti che solo attraverso un nuovo modello di gestione del Teatro, con significative innovazioni, si possa guardare al futuro. La città – hanno sottolineato i rappresentanti della FP CGIL – ha bisogno di un Teatro all’avanguardia, che sia al passo con i tempi, capace di intercettare il maggior numero di risorse finanziarie possibili, ma tutto questo deve avvenire con i lavoratori di ruolo e i precari storici quale principale motore del cambiamento. Per questo abbiamo ascoltato con attenzione le dichiarazioni dell’Assessore Messina quando dice di non voler erogare ulteriori risorse economiche se non accompagnate da un serio progetto di rilancio e prospettiva. All’Assessore diciamo, però, dichiarano i rappresentanti della FP CGIL che qualsiasi progetto di rinascita deve sempre vedere al centro i lavoratori e tutelare sempre la gestione pubblica della Cultura.

In particolare abbiamo chiesto che nel più breve tempo possibile si proceda con la presentazione, alle organizzazioni sindacali, di un nuovo organigramma, del funzionigramma e del piano triennale del fabbisogno di personale, perché solo attraverso questi strumenti si potrà definire la nuova stagione del Vittorio Emanuele e chiudere definitivamente il pesantissimo capitolo del precariato storico del teatro, precariato interamente composto da figure tecniche che negli ultimi anni hanno garantito tutte le attività messe in opera».