CCDI 2019 Città Metropolitana sottoscritto a maggioranza risicata, FP CGIL non firma perché non accetta la riduzione del fondo a danno dei lavoratori

La delegazione di parte pubblica avanza una proposta inopportuna a favore di una minoranza di lavoratori (37) e trova il supporto, risicato, di due sole organizzazioni sindacali, rischiando di compromettere il ritrovato clima di distensione con le parti sociali

La FP CGIL stigmatizza con forza l’atteggiamento della parte pubblica che in sede di definizione del CCDI (Contratto Collettivo Decentrato) 2019, improvvisamente propone di decurtare il fondo di€ 65.000 per finanziare in incremento le Posizioni Organizzative.
Lo stato di grande difficoltà dei dipendenti dell’Ente, che da anni non percepiscono buona parte del salario accessorio, non meritava una tale risposta da parte dell’Amministrazione e anchericonoscendo che i futuri dipendenti titolari di Posi assumeranno importanti responsabilità, ad oltremetà dell’anno non era assolutamente opportuno proporre una decurtazione di risorse a favore delle PO.

«La FP CGIL – affermano il segretario general Francesco Fucile, il responsabile aziendale Giuseppe di Giorgio e la RSU FP CGIL – ritiene che la proposta violi le disposizioni contrattuali in materia, in quanto le recenti disposizioni contrattuali hanno trasferito a carico dei Bilanci delle Amministrazioni le risorse per il finanziamento alle PO e oggi, dopo che il 31.12.2017 ben 430 mila euro sono stati trasferiti dal Fondo dei dipendenti al Bilancio della Città Metropolitana per il finanziamento delle PO, ricevere dall’Amministrazione la richiesta di attingere ulteriori 65 milaeuro è oltremodo inopportuno oltreché con presunti vizi di legittimità».

La parte pubblica, addirittura, durante la trattativa dichiara che si tratta di una decurtazione del Fondo temporanea e che decorrere dal 1 Gennaio 2020 si diminuirà automaticamente il compenso per i titolari di PO, fattispecie tecnica che riteniamo assurda ed impraticabile e verificheremol’attendibilità della dichiarazione.

«La FP CGIL proprio per poter sottoscrivere il CCDI 2019 a favore di tutti i dipendenti –continuano i rappresentanti della Funzione Pubblica – ha chiesto di rinviare la discussione sulla riduzione proposta al CCDI 2020 per verificare, almeno, la fattibilità e legittimità della proposta mala parte pubblica rappresentata dal Segretario Generale e dai 2 dirigenti dell’Ente ha ritenuto,invece, più producente accettare una proposta al ribasso, decurtazione di 35 mila euro a fronte della proposta di 65 mila euro, proveniente dal CSA e dalla CISL e approvare a maggioranza il CCDI 2019 determinando così un nulla di fatto a favore dei titolari di PO.» La FP CGIL ha anche richiesto di incrementare a 5 euro giornalieri il compenso per il personale della polizia metropolitana e per gli addetti alle notifiche ma anche questa richiesta è stata respinta. La decisione dell’Amministrazionedi proporre una decurtazione del Fondo a favore delle PO con il supporto di sole 2 organizzazioni sindacali, CSA e CISL FP, contrarie FP CGIL e UIL FPL, e a maggioranza della RSU con soli due componenti di differenza (peraltro chiamati all’ultimo minuto in quanto fino a quel momento nonpresenti alla trattiva), non solo pone le condizioni per un clima non sereno di relazioni sindacali ma ci ha convinto a non sottoscrivere un CCDI 2019 con decurtazione irreversibile, a nostro parere, del Fondo ed in danno della maggioranza dei dipendenti dell’Ente.