Messina Social City, si naviga a vista. FP CGIL: «Non sono i lavoratori a dover pagare per errori contabili e contrapposizioni tra uffici che rischiano di fare andare tutto alla deriva»

Per la Funzione Pubblica della CGIL la proposta di assestamento presentata in Aula dall’Amministrazione e bocciata dal consiglio comunale, è il segno evidente della totale approssimazione che sta caratterizzando il percorso della Social City

«Quanto verificatosi ieri in Consiglio comunale – affermano il segretario della Funzione Pubblica della CGIL, Francesco Fucile e la componente di segreteria Elena De Pasquale, – non è altro che l’effetto del caos che ha regnato sovrano sin dal momento di costituzione della Messina Social City, in particolare con riferimento a quell’ “impalcatura” economica da cui dipende il futuro degli stessi lavoratori. Viene da domandarsi come mai, se lo scorso 23 febbraio il civico consesso ha approvato il bilancio di previsione 2019, l’Amministrazione comunale abbia presentato ieri in aula una proposta di assestamento di bilancio per destinare i fondi necessari al pagamento degli stipendi che, evidentemente, prima non erano stati considerati». Questo il commento dei rappresentanti della FP CGIL a seguito di quanto avvenuto ieri a palazzo Zanca, i cui effetti stanno chiaramente scatenando grandi preoccupazioni tra i lavoratori. «Senza entrare nel merito delle decisioni adottate dal civico consesso – continua la FP CGIL – ciò che lascia veramente senza parole è che a poco meno di tre mesi di distanza dalla votazione del previsionale 2019, l’Amministrazione abbia
sottoposto all’attenzione del civico consesso una proposta di questo tipo. A nostro avviso – continuano i rappresentanti della Funzione Pubblica – questo è il segno evidente della totale disorganizzazione che ruota intorno alla MSC, sotto tutti i profili». A tal proposito la Funzione Pubblica CGIL tiene a precisare e ricordare che «non più tardi di tre giorni fa, per la precisione lunedì 6 maggio, le organizzazioni sindacali sono state convocate per discutere delle buste paga dei lavoratori e della necessità che gli stipendi vengano corrisposti entro il 15 maggio. In tale occasioni nessuno dei componenti del CdA ha fatto alcun accenno ai suddetti problemi di natura contabile». La FP CGIL, dunque, nell’annunciare la mobilitazione dei lavoratori «nel caso in cui, a stretto giro, non si ponga rimedio alla situazione», si dice fortemente preoccupata anche rispetto alle dichiarazioni rese ieri in Aula in merito al parere fornito dal Segretario Generale, Rossana Carrubba, riguardanti le variazioni apportate al contratto di servizio successivamente all’approvazione dello stesso atto da parte del Consiglio: «Tale modalità di azione rischia di fare “affondare” l’intera MSC che ad oggi tutto sembra fuorché una “nave da crociera” capace di fornire ristoro agli utenti che ai lavoratori, ma piuttosto un’imbarcazione che naviga a vista».