Misure di contenimento COVID 19. Presunto caso di COVID-19 al P.O. Casazza IRCSS Neurolesi Bonino Pulejo.

Al Direttore Generale
Al Direttore Sanitario
Al Direttore Scientifico
IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo MESSINA

La FP CGIL ha appena appreso dai lavoratori di un presunto caso di COVID 19 nel presidio di Casazza. Il paziente, stando a quanto ci viene riferito, sarebbe risultato positivo a ben due tamponi, ma cosa ben più grave è che lo stesso aveva una sintomatologia dubbia da circa 1 settimana e proveniva da Palermo.

Fermo restando che siamo ben consapevoli della enorme difficoltà che si sta vivendo, chiediamo di essere messi a conoscenza di quali misure siano state messe in atto per arginare questa che, se confermato, sarebbe la cronaca di un evento annunciato. Ed in particolare chiediamo conferma se sono stati rispettati i protocolli operativi previsti nel caso di specie, se il caso sospetto è stato segnalato, se sono state adottate tutte le procedure per spezzare la catena del contagio e quant’altro è stato posto in essere.

La recente interlocuzione formale tra questa organizzazione sindacale e codesta Direzione Generale, era proprio motivata dalla nostra preoccupazione che il livello di organizzazione di codesta Azienda non fosse approppriato all’emergenza in corso ma, purtroppo, ci si è limitati a risponderci decantando le proprie capacità di reperimento immediato di DPI, dichiarando numeri che, ad oggi, abbiamo visto solo in quella poco istituzionale, sotto ogni profilo, nota di riscontro alla scrivente.

A tutt’oggi ci risulta che nessuna mascherina FFP2 e FFP3 è stata assegnata al personale, bensì un numero esiguo di mascherine chirurgiche con la raccomandazione del buon padre di famiglia di “farsele bastare”.

Affrontare questa preoccupante emergenza nel rispetto di tutte le precise disposizioni che sono state impartite dagli Organismi sanitari a ciò deputati e dalla copiosa decretazione d’urgenza adottata non rappresenta una discrezionalità del management aziendale ma un preciso obbligo a tutela della salute pubblica e degli operatori. Per questo ci pare opportuno rammentare che tutto il personale assegnato al P.O. Casazza è fortemente esposto, in quanto esiste solo uno spogliatoio per gli uomini e uno per le donne, più altri angusti spazi che altro non sono che anticamere dei servizi igienici.
A fronte di quanto sopra esposto chiediamo di conoscere quali saranno leazioni conseguenziali, in caso di conferma del caso sospetto di COVID 19, che codesto Management intenderà mettere in atto a salvaguardia dei lavoratori, auspicando che si inverta totalmente rotta e si passi dai proclami a fatti concreti con l’auspicio che i responsabili aziendali della comunicazione istituzionale evitino la divulgazione di foto su Facebook che mostrano delle persone (non identificabili) appartenenti all’IRCCS, in perfetta tenuta anticontagio, mentre chi è in prima linea al MCAU combatte con camici in Tnt e mascherine chirurgiche riciclate per più giorni.

Fatta salva ogni altra azione che dovesse essere ritenuta utile a salvaguardia dei lavoratori, rimaniamo in attesa di urgentissimo riscontro.