Precari Città Metropolitana, per FP CGIL e CSA assolutamente ingiustificata la proroga dei contratti fino al 31 ottobre e non 31 dicembre. «Da parte del sindaco De Luca ennesima offesa alla dignità dei lavoratori»

Per le due organizzazioni sindacali la proroga “parziale” voluta dall’Amministrazione la dice lunga sulla reale volontà dell’Ente di mettere in sicurezza i lavoratori, diversamente da quanto invece fatto in tutte le altre Città Metropolitane della Sicilia

«Accogliamo con profonda amarezza la notizia della proroga, fino al 31 ottobre e non al 31 dicembre, dei contratti dei precari della Città Metropolitana. Con questo atto l’Amministrazione guidata dal sindaco Cateno De Luca, dimostra di non avere realmente a cuore il futuro dei 94 lavoratori a tempo determinato e tale atteggiamento, in un contesto generale così difficile ed incerto, non può certamente lasciarci tranquilli ». Questo il commento dei segretari della FP CGIL e del CSA, rispettivamente, Francesco Fucile e Santino Paladino, riguardo la situazione dei precari dell’ex-Provincia che, a differenza dei colleghi delle altre Città Metropolitane, contrattualmente “coperti” fino a dicembre, si trovano nella piena incertezza. «In molteplici occasioni – affermano Fucile e Paladino – avevamo spiegato al sindaco De Luca, normativa alla mano, il perché non sussistessero motivi ostativi alla proroga fino al termine del 2019. Ciò nonostante ha voluto proseguire sulla strada di una proroga parziale basata peraltro su presupposti di cui abbiamo rilevato l’inesattezza. Ancora una volta, dunque, De Luca offende la dignità dei lavoratori, costringendoli in una condizione di totale incertezza».