Vigili concorsisti, per la FP CGIL è necessario fare il possibile affinché i dipendenti attualmente assunti con contratti a tempo determinato vengano tutelati

Per la Funzione pubblica della CGIL chiede la stabilizzazione dei dipendenti ancora precari impiegati nel corpo di polizia municipale mettendo in campo tutte le azioni normative possibili

Il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil e la RSU del Comune di Messina, Giuseppe Previti, intervengono nuovamente sulla questione dei 19 vigili concorsisti, per undici dei quali il contratto scadrà a luglio 2019, chiedendo all’Amministrazione comunale di fare il possibile affinché le suddette professionalità non vengano disperse e si riesca, entro il mese di luglio, a procedere alla loro stabilizzazione. Queste le proposte che la FP CGIL inoltra, nuovamente, al segretario generale di Palazzo Zanca e alla dirigente del dipartimento risorse umane, come già fatto in occasione dell’incontro richiesto lo scorso 1 aprile. «L’ipotesi di “deroga assistita” per la proroga di ulteriori 12 mesi di contratto – affermano Fucile e Previti – sarebbe possibile le grazie al combinato disposto del c.3 dell’art.19 del d.lgs. 81/2015 e dei commi 2 e 11 dell’art. 50 del CCNL Funzioni Locali del 21.05.2019 ». Il percorso tecnico/amministrativa da seguire sarebbe il seguente: modificare l’attuale “piano del fabbisogno triennale 2019-2020-2021. Piano assunzioni” da fare entro il 30; firmare il contratto per 12 mesi dalla data del 23 luglio da stipulare presso la direzione territoriale del lavoro di Messina. Inoltre, la FP CGIL ha chiesto di affrontare in un tavolo tecnico la possibilità di applicare al Comune di Messina l’ art. 35 bis della legge 4 ottobre 2018 n° 113 convertito con modificazioni nella legge 1 dicembre 2018, n° 132 che consente ai Comuni che abbiano rispettato i vincoli di Finanza Pubblica nell’ultimo triennio 2016/2018 di assumere nel 2019 a tempo indeterminato personale di Polizia Municipale in deroga ai vincoli previsti dalla legge di stabilità 2016. La FP CGIL ritiene quindi necessario istituire un tavolo tecnico per trovare tra le maglie delle normative vigenti la strada per assumere in dotazione organica a tempo indeterminato questi lavoratori e continuerà a farsi parte attiva perché le norme sulla stabilizzazione del personale precario, possano essere applicate anche questa platea questa di lavoratori.