EX PROVINCE ED ENTI IN DISSESTO. FP CGIL, CISL FP E UIL FPL SICILIA: “LA RIPARTIZIONE DEI 28 MILIONI È UNA BOCCATA D’OSSIGENO, MA NOI CHIEDIAMO IL PIENO E COMPLETO RILANCIO DEGLI ENTI E PASSI AVANTI PER LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI”

“Guardiamo con attenzione all’incontro in programma il prossimo 22 ottobre tra il governo Musumeci e il sottosegretario Alessio Villarosa in cui si affronterà lo spinoso tema delle ex province siciliane. Ci sono situazioni, quella di Siracusa in primis, che non possono più essere affrontate con soluzioni tampone perché i lavoratori vivono in precario equilibrio da troppo tempo. E a pagare il conto dello stallo, non solo a Siracusa, ma in tutti i territori con enti in dissesto o pre-dissesto, sono sempre i cittadini, sotto forma di compressione dei servizi, su viabilità e scuole specialmente”. A dirlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sicilia, Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango, commentando la notizia della ripartizione dei fondi dell’Accordo integrativo, firmato nel maggio scorso tra Regione e Stato. “Sul tema delle ex Province e degli enti locali in dissesto, così come sul tema della stabilizzazione dei precari di questi enti, abbiamo chiesto al governo regionale di essere convocati. Ottenere il miglior risultato possibile in una situazione di emergenza è un buon passo avanti, ma a noi interessa il pieno e completo rilancio delle province e una soluzione definitiva alla vicenda dei precari. Chiediamo di confrontarci con la Regione sulla strategia complessiva messa in campo e su quelle che saranno le prossime mosse che riguardano i lavoratori”, concludono Agliozzo, Montera e Tango.