Vertenza giustizia, situazione drammatica per i lavoratori del settore che oggi hanno incrociato le braccia in segno di protesta contro il mancato rispetto degli accordi presi nel 2017

Giornata di sciopero indetta da FP CGIL, CISL FP e UILPA per protestare contro il mancato rispetto degli accordi presi nel 2017

«Tutto è rimasto fermo. Nessuno degli accordi presi nell’ormai lontano 2017 ha avuto seguito, ma oggi non siamo più disposti ad accettare questo vergognoso immobilismo da parte dal Ministero da cui dipendiamo. Ecco perché oggi abbiamo deciso di protestare, per dire no al mantenimento dello status quo e per provare ad avere risposte concrete». Questo il commento del segretario generale della FP CGIL, Francesco Fucile e del coordinatore della Funzioni Centrali, Sergio Fucile, al termine della mattinata di protesta che ha coinvolto i lavoratori della giustizia appartenenti al distretto giudiziario di Messina. «Lo sciopero giunge a seguito di una serie di assemblee tenutesi nei luoghi di lavoro con il personale – affermano i rappresentanti della FP CGIL – e dopo il tentativo di conciliazione, andato a vuoto, tenutosi lo scorso 30 maggio presso la sede del Ministero della Giustizia, perché così non è possibile andare avanti. E’ necessario attuare un piano di assunzioni, atteso che il prossimo anno lascopertura media del personale raggiungerà il 50%, perché altrimenti la gestione dei servizi sarà impossibile. Ricordiamo inoltre che dopo anni di blocco si era finalmente ottenuta la valorizzazione del personale in servizio con progressioni giuridiche fra le varie aree e progressioni economiche, ma anche qui nessuna notizia. Questo silenzio è inaccettabile e siamo pronti a mettere in campo ogni azione possibile a tutela dei nostri diritti».