Vigili concorsisti, la FP CGIL chiede un immediato incontro al segretario generale del Comune di Messina per affrontare la problematiche dei contratti prossimi alla scadenza

Per la Funzione Pubblica CGIL che l’Amministrazione debba fare il possibile per non disperdere  le professionalità dei lavoratori che operano sulle strade cittadine per garantire civiltà e sicurezza

«La richiesta che avanziamo è precisa: riteniamo necessario che, a stretto giro, l’Amministrazione Comunali convochi un tavolo tecnico, ai sensi dell’art. 5 del CCNL Funzioni locali, per per affrontare le tematiche relative alla scadenza, il prossimo luglio, dei contratti a termine di 11 lavoratori della Polizia Municipale, i cosìdetti concorsisti». A volerlo il segretario della FP CGIL, Francesco Fucile e la RSU Giuseppe Previti, che ritengono fondamentale non disperdere la professionalità di questi lavoratori assunti per concorso e attualmente titolari di contratti a tempo determinato. «Non appare superfluo sottolineare – affermano Fucile e Previti – quanto sia stato e continui ad essere utile alla città il lavoro di tutti i 21(attualmente 19) Agenti di P.M. “concorsisti” che, pur non colmando la considerevole carenza di personale del corpo della Municipale, si sono impegnati proficuamente nel miglioramento della viabilità cittadina». Sotto il profilo strettamente tecnico della questione, la FP CGIL ritiene che il combinato disposto del c.3 dell’art. 19 del d.lgs. 81/2015 e dei commi 2 e 11 dell’art. 50 del CCNL Funzioni locali del 21/5/2018 consenta attraverso la così detta “deroga assistita” un’ulteriore proroga di 12 mesi. Tesi quest’ultima, sostenuta anche dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro. «La FP CGIL – concludono i rappresentanti della FP CGIL – chiedono quindi nell’immediato all’Amministrazione Comunale di porre in essere tutti gli atti affinché il contratto in scadenza degli 11 “concorsisti”, venga prorogato di ulteriore 12 mesi e subito dopo di avviare le procedure di stabilizzazione di tutti e 19 gli agenti. La Città non può permettersi la perdita di altri posti di lavoro».