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Buon Natale……24/12/2016

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La Segreteria della funzione pubblica di Messina augura a tutti i lavoratori Buon Natale!
Non siamo pienamente soddisfatti – dichiara la Segretaria della FPCGIL di Messina Clara Crocè- nonostante la nostra attività negli ultimi mesi sia sia concentrata principalmente al pagamento delle retribuzioni ai lavoratori, non abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato. La FPCGIL, non ha tralasciato nulla e ha tentato di tutto per cercare di fare avere a tutti i lavoratori almeno due mensilità di stipendio prima delle festività natalizie. Purtroppo,non tutti i lavoratori hanno percepito la giusta retribuzione. Molti di loro, trascorreranno un Natale amaro! Ecco perché l’augurio che la FP CGIL lo rivolge a tutti i lavoratori, che quotidianamente sono alla prese con la “lotta” allo stipendio.
Un pensiero particolare ai lavoratori del Comune di Tortorici che non percepiscono lo stipendio da ben otto mesi! Istituzioni sorde al grido di allarme lanciato dalla FPCGIL dal 2012. Augurio a tutti i lavoratori degli Enti Locali che sono in difficoltà economica e pertanto, non percepiscono con regolarità gli stipendi .
Ai lavoratori impegnati nei servizi di igiene ambientale che non hanno percepito gli stipendi, alcuni da tre mesi . Altri addirittura da due anni. Auguriamo un po’ di serenità.
Un particolare abbraccio ai lavoratori dei CAG gestiti dalla cooperativa Azione sociale. I lavoratori hanno ricevuto nel mese di dicembre lo stipendio del mese di agosto . Mentre la cooperativa ha ricevuto dal comune il mese di Luglio . Con grande dignità, nonostante tutto stanno affrontando questo particolare momento difficile.
Non ci sono parole per descrivere le difficoltà economiche dei lavoratori della scolastica gestiti dalla cooperativa Comunità per Vivere insieme ,consorziata della cooperativa Progetto Vita . Una vertenza che ha dell’incredibile. Lavoratori che dal mese di settembre (riapertura delle scuole) hanno percepito in un due trance di 600 euro quali anticipazione di stipendio. Una vera tragedia. La FPCGIL ha già richiesto la rescissione del contratto con la coop. e ha annunciato iniziative di mobilitazione.
Trascorreranno un Natale sereno i lavoratori gestiti dalla cooperativa Genesi ( SAD- Casa Serena – Trasporto nei centri riabilitativi) .I lavoratori hanno ricevuto, in questi giorni due mensilità di stipendio (ottobre e novembre) e subito dopo
Natale la cooperativa liquiderà un acconto sulla tredicesima mensilità .
Auguri ai lavoratori del SADH , anche loro hanno percepito da pochi giorni lo stipendio relativo al mese di .La coop. subito dopo Natale liquiderà un’altra mensilità.
Auguri ai lavoratori dei CAG gestiti dalla Cooperativa CAS – la cooperativa ha anticipato questo mese le mensilità di ottobre e novembre .
Auguri ai lavoratori degli asili nido San Licandro- Camaro e Amgolo del Cucciolo) gestite dalle cooperative CAS e Amanthea. Questo mese hanno ricevutolo stipendio del mese di Ottobre e ieri le cooperativa hanno bonificato il mese di novembre.
Un Natale sereno ai lavoratori del SAIP della Città Metropolitana che hanno iniziato a lavorare per 20 giorni lavorativi I lavoratori comunque dovrebbero riprendere servizio in regime di proroga il 9 gennaio. Stipendio percepito, settembre e ottobre. Gravi i ritardi da parte della città Metropolitana nel pagamento delle fatture.
Auguri di un Natale sereno ai lavoratori della sanità sia pubblica che privata. Ai lavoratori della Messinambiente, dell’ATOME4 dell’ATO Me3 che pur avendo percepito gli stipendi sono in ansia per il loro futuro occupazionale. Buon Natale ai vigili del fuoco, ai lavoratori della polizia penitenziaria , della Giustizia, ai lavoratori delle agenzie delle Entrate, dell’INPS , tutti i ministeriali e ai dipendenti della Regione . Buon Natale ai lavoratori del Teatro Vittorio Emanuele. Un pensiero particolare rivolgiamo alle masse artistiche ai tecnici in attesa di poter ritornare a lavorare . Insomma un Buon Natale a tutti noi che assicuriamo i servizi pubblici ai cittadini.

Ai precari degli Enti Locali e della sanità , appesi sempre al filo delle proroghe di fine anno.
Auguri da parte della Segreteria della FPCGIL di Messina. Un sereno Natale ai tutti i lavoratori.

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In riva allo Stretto un “Primo maggio” dalle sfumature grigie01/05/2016

primo maggio

In uno dei momenti storici più difficili mai affrontati da Messina, la FP CGIL rivolge l’augurio di un buon primo maggio anche ai tanti lavoratori che oggi, a causa di profonde difficoltà economiche, trascorreranno con angoscia questa giornata di festa

La “festa del lavoro senza lavoro”, o meglio senza quei diritti che del lavoro sono naturale conseguenza: diritto allo stipendio, ovvero diritto a vivere un’esistenza dignitosa. In questo 2016, ancor più che in qualsiasi altro anno, il primo maggio dello Stretto non si tinge di rosso, bensì di grigio. La sensazione di sconforto che regna tra i lavoratori è palpabile: in tanti, a causa della mancata corresponsione dello stipendio (dovuta alla mancata approvazione del bilancio di previsione 2015), trascorreranno questa giornata con angoscia , provando, nonostante tutto, ad affrontare a testa alta la condizione di grande difficoltà in cui si trovano. In termini economici ed occupazionali, Messina sta vivendo uno dei momenti storici più critici mai vissuti, così come “eccezionale”, purtroppo in accezione negativa, è la disperazione che attanaglia migliaia di famiglie messinesi. Da parte della FP Cgil non manca e non mancherà la vicinanza a tutti i lavoratori che, ancor di più in questi giorni di profonda angoscia, hanno bisogno di appoggio e sostegno. Nonostante ciò, l’unico e possibile aiuto potrà arrivare solo dalle decisioni che la classe politica che oggi governa la città, a tutti i livelli, deve adottare. E’ da un “sì” o un “no” che dipende il futuro di una città e delle tante persone che qui, tra mille difficoltà, hanno costruito le proprie vite.
Ecco perché oggi più che mai siamo pronti a gridare “viva la festa di un lavoro giusto, che doni dignità di vivere”.
La Segreteria della FPCGILMessina
Clara Crocè – Carmelo Pino- Francesco Fucile

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Meno mimose, più diritti: l’augurio della FP CGIL a tutte le donne, lavoratrici e non08/03/2016

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Meno mimose, più diritti e parità di condizioni per le donne sul posto di lavoro. Nel giorno in cui si “celebra” la donna, fa ancor più rabbia pensare all’inaccettabile status sociale in cui versano centinaia di lavoratrici, costrette a pagare il prezzo più alto di questa devastante crisi .
Sono le donne, prima ancora che lavoratrici madri di famiglie, ad essere costrette a fare finta di nulla nonostante le sofferenze e le difficoltà affrontate sia sul posto di lavoro, dove il maschilismo continua ad essere imperante. Questo il duro commento della Segretaria della FPCGIL Clara Crocè.
E’ ipocrita, oltre che inutile, nascondere tutto ciò dietro il giallo oro di un fiore che, per quanto bello e luminoso, già domani sarà sfiorito, sarà soffiato via dal vento come le vite delle tante donne che ogni giorno, che siano distanti da noi centinaia di chilometri o che siano le nostre vicine di casa, si perdono nel labirinto della loro disperazione: perché si sentono abbandonate, tradite, non comprese proprio dai tanti uomini che oggi pensano di poter cancellare tutto con un bouquet profumato e qualche regalo.
Non è questo quello che interessa a coloro che sono stanche di essere etichettate, a convenienza, le esponenti del “gentil sesso”, salvo poi essere costrette a giocare un ruolo tutt’altro che “gentile” per mantenere in piedi la famiglia, a discapito di loro stesse, del loro benessere, del loro equilibrio, della loro stessa vita.
Stanchezza e frustrazione sono gli elementi che spesso caratterizzano la carriera professionale di molte donne, capaci, e, proprio per questo, pronte a poter fare molto di più rispetto alle mansioni che vengono loro riservate.
Coloro che invece riescono a farsi spazio e far valere le proprie competenze, vengono “tacciate” di aver raggiunto incarichi di prestigio non per merito ma per ben altri “fattori. E’ per tutte queste ragioni che nel giorno in cui si “festeggia” la donna, le uniche ad aver davvero poco da brindare, o almeno non per il significato che a tale giornata viene attribuito, sono le donne stesse, la cui battaglia per un’affermazione personale, sociale e professionale, degna di tale nome, è solo all’inizio. La FP CGIL, oggi e sempre, è pronta per scendere in campo al loro fianco.

FEDERAZIONE LAVORATORI FUNZIONE PUBBLICA CGIL
Via XXIV Maggio 108 MESSINA – Tel.: e Fax: 090362614 – E-mail: fpcgilme@pec.it – fpcgilme@libero.it

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Calogero e Peppino dal Piemonte, in trasferta al gruppo IOMI07/08/2015

E’ durata poco la separazione di Calogero e Peppino,dopo le divergenze sulla vertenza Piemonte , il duo finalmente si è riunito!. Il mediatore di pace ? Il Presidente del gruppo I.O.M.I il dr. Emmanuel MIRAGLIA, il quale, ha avvertito la necessità di chiedere conforto ad altri Sindacati , a quelli ““pronti a tutte le evenienze”” , attraverso “dichiarazioni di “comodo”, per non rispondere alle legittime richieste della FPCGIL, Un tentativo puerile di delegittimazione, quello messo in campo dal Presidente dello I.O.N.I., contro il quale la FPCGIL ha conferito mandato ai propri legali per chiedere la condanna per comportamento antisindacale per violazione art. 28 dello Statuto dei Lavoratori. Ricordiamo tra l ’altro che le ““alleanze di comodo”” non possono superare le legittime richieste avanzate dalla FPCGIL: la chiusura dell’UCP, la richiesta di pagamento sul cambio della divisa, sul demansionamento, sulla mancata assunzione di personale e sulle carenze organizzativo-strutturali , come tra l’altro viene riportato nei verbali sindacali.
A voi, lo sconcertante verbale della riunione sindacale di Calagero e Peppino e il gruppo I.O.M.I..

Il giorno 03/08/2015 alle ore 10:30 si sono riuniti, su richiesta della Direzione
Amministrativa, nei locali della Direzione Generale dello I.O.M.I. di Messina le
OO.SS. CISL FP (Segretario Generale Dott. Calogero Emanuele) e UIL FPL
(Segretario Generale Dott. Giuseppe Calapai).
La Direzione Amministrativa riferisce ai predetti di una comunicazione inviata alla
Casa di Cura e ai vari organi competenti da parte della O.S. CGIL FP la quale mette
in evidenza alcune carenze organizzative e strutturali.
La Direzione ritenendo pretestuosa e infondata la denuncia della O.S. CGIL. FPL
chiede alle O.S. di verificarne assieme gli aspetti organizzativi di cui alla denuncia
del Sindacato CGIL FP.
Le OO.SS. CISL FP e UIL FPL sentite le dichiarazioni della Direzione
Amministrativa sulla “pretestuosità” nonché sulle rivendicazioni sindacali della
CGIL FPL chiedono alla Direzione Amministrativa della Casa di Cura un incontro
” ad hoc” da effettuarsi dopo il periodo estivo.
In ogni caso ribadiscono la non condivisione del metodo adottato dalla O.S. CGIL
FPL stante il momento particolare che ha colpito sia le imprese che i lavoratori.
Le OO.SS CISL FP e UIL FPL ribadiscono che solo dopo un’attenta verifica in sede
di concertazione assieme alle altre OO.SS. firmatari del CC.N.L. qual’ora dovessero
emergere carenze organizzative e strutturali si dovrebbe dare corso ad una azione
sindacale costruttiva e non distruttiva.
Le OO.SS. CISL FP e UIL FPL con l’occasione invitano la Direzione Aziendale ad
una sollecita riqualificazione del personale ausiliario in OSS caturita dall’accordo
stato regione e della recente Legge di stabilita’
Messina 03/08/2015
CISL FP: Segretario Generale Dott. Calogero Emanuele
CISL FP: Componente Segreteria Sig. Bonanno Domenic
UIL FPL : Segretario Generale Dott. Calapai Giuseppe
Direttore Amministrativo: Dott.De Tuzza Giovanni

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Alice e l’indifferenza . Un giorno vennero a prendere me, non c’era rimasto nessuno a protestare……….17/06/2015

disibali

Disoccupazione senza solidarietà: lavoratori “gli uni contro gli altri armati”

Incertezze, dubbi, interrogativi che rischiano di avere risposte destinate a compromettere il futuro di centinaia di lavoratori. Madri e padri di famiglia che dopo anni di lavoro presso un ente pubblico, con contratti determinati o indeterminati, potrebbero ritrovarsi per strada, senza nulla nelle mani, senza prospettive per il domani. Tutto questo solo a causa delle scelte politiche dei governi nazionali e regionali che, nello specifico, hanno affossato le Province e coloro che dentro vi operano.
Un quadro desolante che su Messina, proprio in queste settimane, sta assumendo contorni ancora più scuri, ancora più preoccupanti. Una realtà da incubo e non certo “da meraviglia”, rispetto alla quale i lavoratori pagano lo scotto della totale incapacità della politica palermitana che, sulla scia di quella romana, continua mettere in discussione i livelli occupazionali. Al di là dei problemi concreti, ciò che più dispiace osservare è però la totale mancanza di solidarietà proprio tra le file di coloro che invece, adesso più che mai, dovrebbero provare a “fare squadra”. Ne sanno appunto qualcosa i dipendenti di palazzo dei Leoni e di Palazzo Zanca, protagonisti, purtroppo, di una guerra tra poveri alimentata da alcune sigle sindacali per cui, che in questi giorni non fanno altro che fomentare i lavoratori di ruolo della provincia contro i precari . Come se la proroga dei contratti dei 97 potesse facilitare i processi di mobilità dei dipendenti di ruolo!!. Lo sanno bene i precari del comune di Messina, ai quali viene proposta una stabilizzazione entro il 31 dicembre 2015, alimentata dal terrorismo serpeggiante tra i corridoi di Palazzo Zanca che” i precari della provincia prenderanno i loro posti in pianta organica!! Insomma lavoratori contro lavoratori!!!!
E fa male constatare come ciascuno pensi al proprio “orticello”, senza però considerare che quello stesso orticello, da un momento all’altro, potrebbe essere “invaso” dagli provvedimenti normativi. Ecco perché, già a partire da situazioni che non ci riguardano direttamente, è necessario affermare e rafforzare uno spirito di solidarietà che tornerà invece fondamentale nei momenti in cui si dovrà lottare tutti insieme e non ciascuno per la propria strada. Perché se oggi ad essere in difficoltà sono i dipendenti precari della Provincia e del Comune di Messina , un domani potranno esserlo quelli contratto a tempo indeterminato, è così in ogni altro ente pubblico.
Allo stato attuale i dipendenti provinciali si stanno scoprendo vittime sacrificali di una crisi feroce che sta colpendo tutto il Paese. Nessuno sta tenendo conto dell’impatto sociale che tutto ciò avrà anche nei servizi offerti, o meglio non offerti, alla cittadinanza: migliaia di chilometri di strade provinciali per cui i Commissari Straordinari non possono stanziare neanche 1 euro nei bilanci; servizi di assistenza ai portatori di handicap delle scuole superiori che in molte province sono già stati sospesi; mancata proroga dei contratti ai precari; mobilità dei dipendenti di ruolo.
In questa situazione a dir poco drammatica, quello che colpisce è appunto l’atteggiamento schizofrenico di alcuni soggetti che, come già accennato, invece di tenere tutti i lavoratori uniti nella vertenza non fanno altro che dividerli. Lavoratori di ruolo contro i precari, precari contro lavoratori di ruolo. E ancora, precari del Comune di Messina contro precari di Palazzo dei Leoni.
Una divisione operata in modo subdolo e vergognoso, facendo leva sul bisogno e sulla disperazione di chi, cercando di trovare un aiuto in coloro che come unica missione dovrebbero avere la tutela dei diritti dei lavoratori, finisce invece col diventare inconsapevole preda di una “guerra di numeri”.
Una divisione di basso profilo; una divisione frutto di ignoranza, interessi e cattiverie; una divisione generata dal totale disinteresse verso coloro che andrebbero difesi.
I primi a rimanere vittime di questo tritacarne, come osservato nelle ultime settimane, sono stati i 175 operatori del servizio di trasporto e assistenza ai disabili di competenza della provincia Regionale, Nessun grido di protesta, per loro, da parte di lavoratori appartenenti ad altre categorie; nessuna manifestazione di solidarietà da parte della città; nessuna condivisione del problema da parte di sigle sindacali diverse dalla FP CGIL, che per tre mesi, a fianco di questi dipendenti ha invece scioperato, protestato, organizzato fiaccolate e sit-in. Tutti si sono mostrati indifferenti, salvo poi ricordarsi del “problema” a suon di comunicati stampa. Ancora adesso non è dato sapere se il servizio riprenderà con l’inizio del nuovo anno scolastico, ma questo sembra non importare a nessuno. Così come a nessuno sembra importare dei 97 dipendenti precari della Provincia ai quali non verrà rinnovato il contratto in scadenza al 30 giugno a causa delle mancanza di risorse finanziarie.
Ebbene, cosa accadrà quando ad essere tirati in ballo saranno anche coloro che un contratto di ruolo ce l’hanno? Il rischio sarà che non ci sarà più nessuno pronto a manifestare in segno di solidarietà, a urlare, a gridare la propria contrarietà rispetto a provvedimenti normativi iniqui, improntati solo su una logica di spending review. Ma a quel punto sarà troppo tardi, anche l’orticello che si pensava intoccabile sarà appassito.
Alice……nel paese degli indifferenti

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

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tiziana

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