Comune di Lipari, solo la FPCGIL decide per il “No” alla proposta dell’Amministrazione sulla contrattazione decentrata della dirigenza.27/12/2016

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Alla base della decisione presa dalla Funzione pubblica della CGIL, la volontà di non riconoscere massime indennità (120 mila euro) ai dirigenti che, puntualmente, delegano tutto a funzionari titolari di posizioni organizzative

Una proposta inaccettabile, lontana anni luce dalla posizione assunta dalla Funzione Pubblica della CGIL rispetto al tema della contrattazione decentrata per i dirigenti del Comune di Lipari. Nel corso della riunione tenutasi presso il comune eoliano per discutere della progetto contrattuale avanzato dall’Amministrazione comunale, la segretaria generale, Clara Crocé e il segretario provinciale, Francesco Fucile, hanno evidenziato come, dopo anni di silenzio sulla contrattazione decentrata della dirigenza e un numero considerevole di contestazioni della FP CGIL, la proposta di CCDI per sanare ben 6 anni di contratti e la definizione dei criteri di pesatura delle posizioni dirigenziali e di assegnazione dell’indennità di risultato, sono in grande contrasto con la realtà del Comune di Lipari.
In particolare la proposta è irricevibile perché le richieste avanzate da questa sigla sindacale rispetto alla necessità di limitare l’indennità per le posizioni dirigenziali e di risultato, sulla base delle funzioni delegate ai titolari delle posizioni organizzative, è stata completamente ignorata. Lipari, pertanto, Comune paradosso che vede massimi compensi ( si può anche arrivare a 120.000 euro di retribuzione totale) ai dirigenti che delegano illegittimamente la quasi totalità delle loro funzioni ai titolari di PO. Mentre, i dipendenti che in media percepiscono 1200 euro al mese, sono costretti a proporre decreti ingiuntivi per il riconoscimento del trattamento accessorio e la seduta di contrattazione decentrata conclusasi con un nulla di fatto.. L’Amministrazione di Lipari sembra il Robin Hood al contrario si dà ai più ricchi mentre i dipendenti comunali sono costretti a rivolgersi ai legali commentano Crocè e Fucile.

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