Provincia Regionale, disposizioni su orario di lavoro. Richiesta sospensione immediata

La FP CGIL è venuta a conoscenza che alcuni dirigenti dell’Ente hanno proceduto alla modifica dell’orario di lavoro dei dipendenti incardinati presso la struttura dagli stessi diretta e che tale disposizione non è stata trasmessa per informazione alle OO.SS. impedendo in tal modo l’esercizio delle prerogative sindacali in materia. Da molto tempo abbiamo denunciato un’applicazione variegata della disciplina generale sull’orario di lavoro di codesta Amministrazione e richiesto un confronto puntuale e fattivo per evitare che all’interno dell’Ente possano verificarsi situazioni di disparità tra i dipendenti nell’ambito della regolamentazione generale sull’orario di lavoro e di servizio che codesta Amministrazione ha sottoscritto con le parti sindacali. Al fine di non ingenerare ulteriore confusione sulla materia si chiede l’immediata attivazione di un tavolo di confronto e la sospensione delle nuove disposizioni emanate dai dirigenti in materia di orario di lavoro.
Si coglie, altresì, l’occasione per richiedere al Segretario Generale la puntuale verifica di quanto disposto con il verbale del Comitato di Direzione del 07.02.2013 in materia di erogazione buoni pasto ed in particolare per l’autorizzazione ad effettuare rientri pomeridiani di 3 ore per le sole fattispecie citate nel predetto verbale. Da informazioni assunte dalla FP CGIL, come peraltro avviene sistematicamente per altri istituti contrattuali, L’attuazione delle disposizioni interne da parte dei dirigenti non è mai uniforme creando palesi disparità tra i dipendenti a seconda della direzione di appartenenza. Se tale informazioni risultassero fondate si chiede di attivare procedure di verifica costanti sull’applicazione delle disposizioni interne o di procedere alla revoca di quanto disposto con il verbale del Comitato di Direzione del 07.02.2013.
Sempre sulle disparità di applicazione degli istituti contrattuali la FP CGIL ritiene opportuno e necessario intervenire sulle valutazione dei dipendenti di codesta Amministrazione inerente la performance del primo quadrimestre 2014. Siamo venuti a conoscenza di valutazioni fortemente diversificate tra le dieci direzioni dell’Ente senza che ciò fosse supportato da elementi qualificanti e preventivamente comunicate ai dipendenti. Senza voler interferire sull’autonomia dei dirigenti nella fase di valutazione riteniamo opportuno sollecitare il Segretario Generale ad intervenire per una applicazione maggiormente uniforme del disposto del vigente sistema di valutazione e di attivare un tavolo di confronto al fine di verificare che il predetto sistema di valutazione non possa determinare evidenti disparità tra il personale dipendente vanificando con ciò gli stessi principi di autonomia del processo di valutazione.F.to

Il responsabile territoriale
Francesco Fucile

La RSU FP CGIL
Maria CALABRO’
Daniela CARNAZZA
Tiziana Ruggeri

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