Giunge alla nostra attenzione la notizia che si è svolta una pseudo riunione alla presenza di una O.S. con alcuni OSS, nella quale sarebbero state trattate tematiche, stando a quanto a noi riferito dai lavoratori, che andrebbero discusse nelle sedi opportune e non certamente così.

In buona sostanza ci viene riferito che agli OSS a tempo determinato in atto presenti nella nostra azienda, non si intenderebbe rinnovare il contratto oltre la scadenza dei 36 mesi e che si procederà all’esternalizzazione del servizio per impossibilità a reperire detta risorsa.

Tale notizia, suscettibile di un immediato chiarimento, ci pone in grande disagio perché la CGIL da sempre è contraria alle esternalizzazioni in quanto indeboliscono il servizio pubblico e non garantiscono ne un reale risparmio, ne un’adeguata tutela delle maestranze.

A tal proposito, ove tale notizia trovasse conferma, preannunciamo una mobilitazione per scongiurare il depauperamento del servizio pubblico, in linea di coerenza con il Consiglio di Stato che con sentenza 1571/2018 ha inteso fermare questo “meccanismo”.

Fra l’altro è inaccettabile sentire che è difficile reperire risorse di OSS, con graduatorie in atto vigenti presso altre aziende e con personale in atto in servizio al quale non si comprende il motivo per il quale non si può rinnovare il contratto al superamento dei 36 mesi, stante che solo a novembre 2019 per qualche unità, tale rinnovo è stato fatto.

Per quanto sopra, alfine di dare le giuste e legittime risposte ai lavoratori e nel rispetto delle relazioni sindacali, chiediamo che l’azienda faccia assoluta chiarezza sulle determinazioni datoriali in merito.