Parco di Tindari e Museo di Messina, i sindacati incontrano la dirigenza per affrontare le problematiche che interessano il settore dei beni culturali

Si sono tenuti lo scorso 13 dicembre, presso la sede della Soprintendenza di Messina, due incontri per discutere della organizzazione del personale dei siti culturali afferenti il costituendo Parco di Tindari e del nuovo modello organizzativo del personale dell’area vigilanza. L’Arch. Salvatore Gueli dirigente del Parco di Tindari ha rappresentato alle organizzazioni sindacali le grandi difficoltà affrontate dal momento del suo incarico, derivanti dal fatto che il costituendo Parco non ha una propria sede, con tutte le attrezzature necessarie alla funzionalità di un ufficio, ed al momento si trova “ospitato” negli spazi della Soprintendenza di Messina. Da ciò deriva una grande difficoltà a gestire i 9 siti che fanno parte del Parco in questione, ubicati tra l’altro in un’area nel quale insistono i siti di Milazzo, Terme Vigliatore, Tindari, Patti, Capo D’orlando, Acquedolci, San Fratello e Tusa. Ciò deriva dal fatto che Villa Amato che dovrebbe essere la sede del parco di Tindari abbisogna di lavori di ristrutturazione e di messa a norma.  La Fp Cgil di Messina, rappresentata al tavolo dalla coordinatrice provinciale Rosa Raffa e dalla Coordinatrice Regionale della SAS Maria Salamone, unitamente alle altre sigle sindacali presenti al tavolo Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas-Caodir e Sadirs si sono impegnate a sollecitare l’amministrazione Regionale a una definizione rapida degli atti per i successivi lavori di adeguamento di Villa Adamo. L’Arch. Gueli ha inoltre rappresentato i problemi derivanti dalla difficoltà di gestione dei nove siti, per via di una mal distribuzione del personale all’interno degli stessi: in alcuni, infatti, si registra una carenza di dipendenti, in altri un esubero di personale. Il dirigente ha evidenziato la necessità di una mobilità del personale all’interno del Parco. Al riguardo la Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas-Codir e Sadirs hanno convenuto insieme al dirigente sulla necessità di un atto di interpello tra il personale del Parco atto ad un trasferimento volontario e alla contestuale predisposizione di una graduatoria di tutti i dipendenti utilizzando i criteri previsti dalle norme di legge. Fatti questi passaggi il dirigente convocherà le organizzazioni sindacali per il relativo confronto. Per quanto riguarda la gestione del personale SAS utilizzato dal parco, la Coordinatrice Regionale della Fp Cgil Maria Salamone ha evidenziato all’Arch. Gueli la necessità di utilizzare il personale della partecipata inserito in turnazione già dal 1° gennaio 2020, in quanto, così come previsto nella convenzione, il personale è utilizzato dall’amministrazione regionale in base alle esigenze di servizio e, pertanto, il suo impiego non necessita di autorizzazione. L’arch. Gueli ha garantito che per il nuovo anno detto personale sarà inserito già dal mese di gennaio 2020 in turnazione.Non meno facile la situazione del Museo di Messina, nel corso della riunione infatti il Dirigente Arch. Orazio Micali ha rappresentato alle OO.SS. tutte le problematiche relative alla messa in sicurezza del Museo e alle poche risorse che l’amministrazione regionale mette a disposizione per fare fronte a tutti i lavori necessari. Rispetto all’avvio del confronto sul modello organizzativo delle turnazioni di vigilanza h24 e fruizione e alla successiva disposizione che regolamenta l’utilizzo del personale regionale, della partecipata e dei lavoratori Asu, la Fp Cgil unitamente alle OO.SS. Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas- Cordir e Sadirs hanno chiesto al dirigente una rimodulazione del servizio in vigore dall’8/12/2019, prevedendo anche una sovrapposizione dell’orario di lavoro per tutto il personale, ritenendo che si possa predisporre un servizio funzionale e non penalizzante per i lavoratori. Si è rappresentata la necessità di una verifica dello stato e dell’eventuale messa in sicurezza di Villa De Pasquale. Ed infine oltre alla revoca di alcuni ordini di servizio recanti disposizioni che non rientrano tra le competenze del personale area vigilanza, la Fp Cgil unitamente alle altre OO.SS. ha chiesto una modifica della disposizione ultima dell’11 dicembre. La coordinatrice regionale Sas Maria Salamone ha invitato il dirigente di richiedere la modifica dell’utilizzo del personale sas part time a 34 ore da 5 a 6 giorni, utilizzando l’apposito modello inserito nella convenzione Sas-Amministrazione regionale. Ottenuta tale modifica l’utilizzo di tale personale  in servizio h24 è automatico. Per quanto riguarda il personale ASU la Fp Cgil nel rappresentare che il regolamento sull’utilizzo degli stessi inviato dal Dipartimento BB.CC. è illegittimo in quanto adottato in maniera unilaterale, ha evidenziato l’applicazione per tale finalità dell’art. 7 e 8 del Decreto legislativo 468/97. Contestualmente ha invitato il dirigente, così come previsto dal citato art. 8 e per una migliore gestione del servizio di fruizione, di chiedere al competente dipartimento il riconoscimento dell’integrazione oraria al personale de quo.